Volendo utilizzare una metafora alimentare, la vittoria di Grillo, in special modo sulla Lega, in questa tornata di elezioni amministrative la si può paragonare alla riscossa del pesto sulla polenta: entrambe ricette classiche e popolari, ma la prima ha cominciato a venire a noia, mentre nel secondo caso, anche se la salsa è conosciuta, può sempre regalare emozioni insperate. La differenza non è tra tradizionalisti e creativi, non si contrappone la cucina molecolare a quella classica, si consulta sempre lo stesso libro di ricette, per poi essere colpiti, in maniera regolare, da alcuni ingredienti. Poi magari ci si rimette a dieta, si riesce a stare per qualche anno seguendo i canoni classici dell’alimentazione, merito magari delle stesse pietanze che hanno avuto successo: si adattano alla bisogna, evitano di risultare estreme, si adeguano insomma, fino a che diventeranno di nuovo noiose. E tutto ricomincia… Credits: investireoggi.it